
Giorno 1 (20 ottobre)
Finalmente è arrivato il momento tanto atteso: si parte per il Kenya. Siamo in 3: io, Chiara e Davide.
Di programmato c'è molto poco: a parte il biglietto aereo che è stato acquistato con buon anticipo per risparmiare qualcosa, di sicuro sappiamo solo che dobbiamo incontrare Sylvia, una ragazza che sarà il nostro "local contact". Per il resto... buio!
Il viaggio è stato ottimo. La Swiss Air ci ha veramente coccolati: pranzo e spuntini, schermino personale per ascoltare musica, giocare o guardare film.
Arriviamo a Nairobi un po' dopo le 18 (ora locale). Non fa il caldo che mi aspettavo.
Dopo aver sbrigato le faccende burocratiche usciamo e ci incontriamo con Sylvia ed altri 2 ragazzi che scopriremo essere uno il cugino e l'altro un amico. Mi presento come Emmanuel, all'inglese, memore del fatto che in Ghana avevano qualche problema a pronunciarlo all'italiana. Chiara e Davide si presentano invece con i loro nomi; cosi scopriamo che "Chiara" per loro è praticamente impronunciabile, mentre "Davide" (si proprio cosi, non David) scatena generalmente l'ilarità di tutti...
Sylvia poi,che avevo sentito via mail e che conosce pure il mio secondo nome, mi svela il suo significato: "Heavy thing" mi dice. E ride, perchè si aspettava di veder uscire dall'aereoporto un omone ed invece si trova di fronte me, che proprio non sono un gigante, anzi...
Ci dirigiamo verso Nairobi. Non è tardi, ma c'è già buio e non riusciamo a vedere molto. Siamo ospiti dello zio di Sylvia, che abita in una "estate" della capitale. Prima di arrivare ecco la prima sorpresa: il quartiere è recintato e gli accessi sono sorvegliati... La casa in cui passeremo la nostra prima notte non è male. C'è tutta la famiglia che ci aspetta, e anche un po' di più: tra cugini zii amici e compagnia varia ci saranno 15 persone. L'accoglienza è buona. Si cena assieme, si fanno due chiacchiere e dopo chiediamo se possiamo andare a dormire (per partire ci eravamo alzati veramente presto e la stanchezza si fa sentire).
Niente doccia perchè manca l'acqua corrente. Vabbè, sarà per un altro giorno...
