Giorno 10 (29 ottobre)

Sveglia un po' prima delle 6. Non appena esco dalla tenda rimango affascinato da quello che vedo: una meravigliosa alba, uno degli spettacoli più belli che abbia mai visto!
Riusciamo ad arrivare al parco un po' prima delle 7; la natura ci offre la savana al risveglio. In lontananza vediamo una piccola mandria di gnu che corre... guardando meglio ci accorgiamo anche del perchè: nelle vicinanze ci sono ben 7 leonesse! Nick però decide di rinunciare alla possibile scena di caccia per portarci a vedere un ghepardo che sgranocchia una gazzella.
Ci accorgiamo che questo è uno spettacolo molto ambito, visto che siamo in più di 10 camionette ad assistere alla scena. Il povero animale se ne sta lì a mangiare, anche perchè non ha altre alternative... Mentre questo bel gattone azzanna la sua preda si sente chiaramente il rumore delle ossa spezzate...



Ritorniamo al villaggio per un "brunch", dopodichè prepariamo gli zaini ed iniziamo il viaggio di ritorno, destinazione Nairobi. Bye bye savana, spero di rivederti presto!
Un'ultimo pensiero sui Masai: prima di partire noto che un uomo ha una specie di auricolare, ma mi sbaglio di brutto! Avvicinandomi scopro la verità: i pesanti orecchini che portano allungano all'inverosimile il lobo che, se lasciato "libero", dà loro fastidio. Così se lo prendono e se lo mettono sopra all'orecchio!
Ripassiamo dalla cittadina di Narok e piano piano ("pole pole", come si dice in swahili) ci lasciamo alle spalle i Masai e le loro mandrie che pascolano su terreni aridi per inoltrarci nella fertile Rift Valley.



Le strade fanno abbastanza schifo ed incerti punti si va meglio fuori pista piuttosto che sulla strada stessa. Ancora una volta rimango stupito dagli spazi che qui si possono ammirare. Kilometri e kilometri senza vedere la presenza dell'uomo. Lo so sono ripetitivo, ma per uno cresciuto nella affollata Pianura Padana certe cose fanno sempre impressione!
Ed poi ancora l'Africa dei paradossi: antilopi che pascolano ai lati della strada e sullo sfondo due gigantesche paraboliche per la trasmissione dei programmi televisivi...
Nei pressi della capitale imbocchiamo una specie di autostrada in cui però circola di tutto, dalle auto alle biciclette ai carretti spinti a mano... un vero delirio! chissà quanti incidenti capitano ogni giorno...

Saldiamo il conto con Nick (non senza problemi) e ci dividiamo, dopo esserci fatti accompagnare in centro. Alloggiamo al Terminal Hotel (consigliato dalla Lonely Planet, una guida veramente preziosa), un posto abbastanza economico e soprattutto molto confortevole, forse anche alla luce di quello a cui eravamo abituati.
Incredibile a dirsi, ma si riesce a fare una doccia bollente! Alla fine giunge anche il mio turno di squaraus: le mie difese dopo una lunga lotta capitolano ed alzano bandiera bianca (a nulla sono servite le precauzioni, prima su tutte l'uso dell'Amuchina in quantità industriali; penso che sia stata proprio la tilapia di Kisumu a darmi il colpo di grazia).

Iniziamo a programmare l'ultima parte della vacanza: l'idea è di fare qualche giorno di relax al mare, vicino a Mombasa. Speriamo di trovare qualcosa di carino...