Giorno 13 (1 novembre)

La notte non è stata delle migliori in quanto qui sulla costa c'è un clima caldo-umido abbastanza appiccicoso (sembra di andare adormire in un letto con le lenzuola bagnate); comunque la luce del giorno svela le bellezze di questo posto: immerso nel verde, a 50 metri da una spiaggia bianchissima, mare di un blu brillante...Inoltre gli alberi attorno al villino sono popolati da una numerosa colonia di scimmie!



Servizio a domicilio: passano "l'omino della frutta" (da cui comperiamo pomodori, cipolle, banane, papaya, manghi, passion fruits...) e "gli omini del pesce", che a prezzi non esagerati offrono cernie, gamberoni ed aragoste...
Colazione al ristorante e dopo spesa: in un negozietto gestito da indiani troviamo un po' di tutto (è il regno delle spezie!), tanto che per pranzo riusciamo a farci SPAGHETTI AL POMODORO!



Dopo la pennichella pomeridiana (il sole è troppo forte per fare qualsiasi altra cosa senza rischiare l'ustione) andiamo a fare un giro in spiaggia. Prendo una mezza fregatura pagando in anticipo 600 soldi (7 euro) per 3 paia di sandali; alla fine me ne danno un paio solo con la promessa di procurarmi le altre 2 paia per il giorno dopo. Chissà se mai li vedrò...

Verso sera facciamo il bagno nell'oceano Indiano; trovare un punto balneabile (senza sandali) non è facile perchè il fondale è roccioso in parecchi punti. L'acqua è tiepida e non male, ma in alcuni punti ci sono un sacco di alghe.

Prima di cena cerchiamo di aprire una noce di cocco: scopriamo che senza machete e senza martello è una vera sfida! Per il resto passiamo una serata tranquilla, completo relax nella brezza che viene dall'oceano. Unici rumori a farci compagnia sono le onde, le scimmie che saltano sul tetto e i paguri (enormi) che gironzolano intorno al cottage.