Giorno 14 (2 novembre)
Mi alzo con la febbre (almeno cosi mi pare non avendo il termometro con me) dopo una notte orribile. Ho pure nausea e dolore alle giunture: malaria? per fugare ogni dubbio decido di andare in farmacia per vedere se hanno qualcosa (tipo dei test pronti all'uso); finisco però all'ospedale ("La farmacia è dentro l'ospedale, tanto vale che ti fai visitare" mi dice il gestore del negozio in cui eravamo andati a chiedere informazioni). Mi accompagna Davide ("Se vedi qualcosa che non va urla e vengo a salvarti!"). Il luogo però sembra più una clinica privata (e forse in effetti lo è) ed è molto ben tenuto. Mi fanno un check up (battiti/pressione) e le analisi del sangue... il tutto in meno di 40 minuti! alla faccia della sanità italiana! Alla fine è solo un'infezione intestinale.
Maledetto squaraus! La cura prescritta sono naturalmente degli antibiotici (di cui siamo forniti).
Rimango a letto praticamente tutto il giorno (mi alzo giusto il tempo pergodermi la scena della scimmia che viene a rubarci le banane); mi riprendo solamente verso sera. Si va a fare un giro in spiaggia prima che arrivi buio.




Prendo un paio di cocchi, di quelli che in Ghana chiamavano "soft". Per cena gamberoni (ci trattiamo alquanto bene, complimenti alla cuoca). Purtroppo il cocco è ancora troppo verde e non è di sicuro il migliore che abbia mai mangiato.
Un pensiero sulla fauna del luogo: oltre al millepiedi anche altri insetti sono "particolarmente" grandi in questo posto. Le formiche sono più lunghe di un centimetro, le vespe sembrano elicotteri da guerra ed ho visto un ragno grande come la mia mano!
