Giorno 16 (4 novembre)
Ultimo giorno di relax. Dovremmo lasciare il cottage per le dieci, ma chiediamo (ed otteniamo) una proroga per poter almeno pranzare. La mattinata passa in fretta. Ultimi acquisti prima di partire.
Dopo pranzo prepariamo le valigie ed andiamo alla ricerca di un taxi o di un passaggio per Mombasa. Poichè non riusciamo a trovare niente di economico, alla fine telefoniamo al tipo che ci aveva accompagnato all'andata. Mentre lo aspettiamo ci svaghiamo un po' guardando un numeroso gruppo di scimmie che se ne ritorna "alla base" per la sera: in equilibrio sui fili della luce compiono evoluzioni da acrobati! In extremis riesco pure ad andare in spiaggia per prendere un po' di sabbia come ricordo (non avevo potuto farlo alla mattina per via di un'alta marea dalla durata insolita).
Il taxista ci impiega un po' ad arrivare, tipo un paio di ore (con grande disappunto di Sylvia, che gli telefona almeno 10 volte), ma non ci delude. Ci spiega che il suo ritardo è dovuto ad un guasto al "traghetto" che collega Mombasa alla costa. Ha dovuto aspettare un'ora incolonnato ed ora si è beccato pure un sacco di parole da Silvya... poverino!



Arriviamo al piazzale degli autobus verso le 19. Siccome il bus parte alle 21 e 30 dobbiamo aspettare un bel po'. Cena ad una specie di fast food. Ho la malaugurata idea di andare in bagno: da paura! neanche nei miei peggiori incubi ho visto (ed annusato) una roba del genere. Mentre sono seduto al tavolo con Sylvia si siedono con noi (in momenti diversi) 3 o 4 persone. Alcune iniziano anche a fare conversazione. La cosa mi fa un po' ridere perchè in Italia (o forse sarebbe meglio dire in Europa) nessuno si sognerebbe mai di sedersi al tavolo con uno sconosciuto...
Alla fine partiamo con una "normale" mezz'ora di ritardo.