Giorno 9 (28 ottobre)
Nick e Humphrey (le risorse di questo ragazzo taciturno sono infinite) da brave guide cercano di farci vedere il più possibile. Ci fermiamo in uno dei pochi posti del parco in cui è possibile scendere dal veicolo: la "hippo pool" che, come dice il nome, è famosa per la presenza degli ippopotami. Le regole del Mara impongono una guardia armata per ogni gruppo, cosi quando scendiamo un militare ci scorta a vedere queste orribili bestie (sembrano delle bisteccone con le zampe). La ragione di tante precauzioni è dovuta alla non proprio bonarietà degli ippopotami stessi. Riusciamo pure a scorgere un paio di coccodrilli. Nick ci spiega che il fiume presso cui siamo è un passaggio obbligato per la migrazione degli gnu, e cosi quando è ora i coccodrilli fanno festa...
Prima di arrivare in questo posto facciamo una scappatella pure nel Serengeti in Tanzania, di cui il Masai Mara è la punta settentrionale.




Pranzo al sacco in uno "mzungu point", da noi cosi battezzato in quanto trattasi di posto chiaramente turistico: siamo su una collina, circondata da un numero inverosimile di gnu, all'ombra di un albero gigantesco sotto il quale sono state sistemate delle panchine; la popolarità del luogo è confermata dalla numerosa compagnia di americani che troviamo intenti nel consumare il loro pranzo. Poi nel pomeriggio altro lungo giro per il parco ed altri "incontri ravvicinati" molto interessanti...



Ritorniamo al villaggio un po' tutti sul cotto (le strade sono ben tenute, ma sono pur sempre dei sentieri in terra battuta). Interessante è vedere questi bambinetti Masai con la loro mandria andare tranquillamente in giro a pochi chilometri da dove avevamo visto i leoni... Sylvia mi dice che i Masai sono molto fieri delle loro tradizioni. Impediscono ai bambini di andare a scuola perchè secondo loro "a Nairobi ti perdi" (probabilmente temono di perdere la loro cultura). Così è facile trovare dei Masai che non parlano nè inglese nè swahili. Hanno una società fortemente maschilista. L'uomo è il guerriero. E basta. In tempo di pace quindi cazzeggia... I lavori sono destinati ai bambini ed alle donne, che quindi non se la passano affatto bene da queste parti.
Altro dopo cena intorno al fuoco e poi a letto presto perchè domani ci si deve alzare prima dell'alba.
